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Storia

La Rotonda

La storia di San Giovanni Rotondo è veramente molto antica e da sempre contornata da un alone mistico! I primi cenni storici della zona risalgono al 490 d.C. quando nella grotta di Monte Sant’Angelo sembrano verificarsi le apparizioni di San Michele Arcangelo , evento che determina un grosso pellegrinaggio dai dintorni presso il Gargano. Proprio in quel luogo, durante il VII secolo viene riedificata una chiesetta (in tempi antichi si trattava di un tempio di Giano) dedicata a San Giovanni Battista. Proprio dalla forma di questa chiesa deriverà il nome del Comune ai piedi del Gargano. Infatti la chiesetta veniva soprannominata “La Rotonda”: da qui San Giovanni Rotondo.

Possiamo però parlare di vera e propria fondazione del comune solamente nel novembre del 1095, quando il Conte Enrico di Monte Sant’Angelo emette un decreto in cui compare per la prima volta il nome de “il Casale di S. Johannis Rotundi”. Nel XII secolo il comune fa parte del Regno di Sicilia e d’Italia e si trasforma in uno dei centri più popolosi del Gargano con circa 2000 abitanti e con una rendita di addirittura 1000 ducati napoletani.

Continuando la tradizione cristiana cattolica, nel 1216, la grotta di San Michele viene visitata addirittura da San Francesco d’Assisi.
Verso la fine del secolo il comune viene ceduto al barone francese Teobaldo Helmant al censo annuo di circa 40 once d’oro; la cosa determinò una piena defraudazione di tutte le libertà, immunità e privilegi della popolazione.
Durante il periodo del basso medioevo San Giovanni Rotondo diventa campo di battaglia per le estreme lotte tra Angioini ed Aragonesi; proprio nel 1435 la cittadina si schiera con l’angioino Renato, fratello della Regina Giovanna II. Purtroppo la popolazione non resse l’assedio degli Aragonesi guidati da Alfonso e venne completamente sottomessa.

Dopo due secoli di lunghe lotte ed assedi, un tremendo evento scuote San Giovanni Rotondo. Precisamente il 30 Luglio del 1627 un terremoto devastante si abbatte proprio in quella zona del Gargano e moltissimi abitanti restano sepolti dalle macerie. Solo tre anni più tardi, la sventura torna a far visita alla popolazione: il Vesuvio comincia ad eruttare e le ceneri che giungono copiose sul Gargano si trasformano in fango una volta arrivata la pioggia; l’evento è considerato come punizione divina…considerando poi che il seicento diventa anche quadro della più grande pestilenza che l’Europa abbia mai contratto (anche se a San Giovanni Rotondo si conteranno pochissime vittime).
Durante il periodo Risorgimentale i cittadini furono politicamente molto attivi; la storia infatti ricorda i 24 patrioti assassinati ad opera dei loro stessi concittadini aizzati dai Borboni.

Nel XX secolo infine, precisamente il 14 ottobre del 1920 scoppiò una forte sommossa tra socialisti e una coalizione popolare-fascista. Ne risultarono 14 morti, tra cui il carabiniere Vito Imbriani.
Dal 1916 San Giovanni Rotondo fu abitato da Padre Pio, figura religiosa estremamente importante, che rese la cittadina una dei luoghi di culto piĂą visitati di tutta Italia.

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