Le Tradizioni Gastronomiche

Le tradizioni gastronomiche di San Giovanni Rotondo sono perfettamente in linea con la lunga tradizione della cucina del Gargano. In effetti la Puglia ha sempre occupato un posto rilevante nella gastronomia italiana soprattutto per i suoi prodotti che sono sempre di ottima qualitĂ ! Anche grazie a moltissime invasioni da parte dei greci e dei popoli di origine balcanica sono nate quelle ricette locali che fanno impazzire i palati!

I cardini della gastronomia di San Giovanni Rotondo come abbiamo detto sono i prodotti locali, come l’olio, il grano, verdure, frutta e pesce dell’Adriatico. Forse non tutti sanno che l’olio pugliese rappresenta oltretutto un terzo della produzione complessiva italiana e quindi se ne ricava un vantaggio economico non indifferente! Anche il grano rappresenta un elemento molto importante, visto che come sappiamo tutti la Puglia è considerata da sempre il granaio d’Italia. Di grande impatto gastronomico è la pasta di grano duro fatta in casa, ma anche il “panecotte” condito con rucola, aglio patate e friselle di qualsiasi tipo. A San Giovanni Rotondo il pane veniva anche utilizzato per fare delle vere e proprie pietanze: il pane raffermo era fritto e poi consumato con olive e cipolle. Oggi invece, oltre che fresco, viene utilizzato per fare ripieni di polpette o per farcire l’agnello, alcuni pesci e gratinare cozze. Un pane tipico della zona di San Giovanni Rotondo è il cosiddetto pane garganico: questo ha forma scura ed è abbastanza grande tanto da poter raggiungere anche un peso di 12 chili!!!

Per quanto riguarda la pasta è impossibile non citare le orecchiette. Sono create dalle mani esperte delle massaie pugliesi perché ovviamente è la caratteristica cavità a rendere la pasta ineguagliabile! Altra pasta tipica sono i troccoli che prendono il nome da un attrezzo di legno con lame circolari con cui si produce.
Per quanto riguarda i condimenti, di solito a San Giovanni Rotondo si usa per lo più l’olio e alcuni legumi o verdure come le fave, i piselli, i ceci, le melanzane, i carciofi, i broccoletti o broccoli, le betole, la cicoria, i finocchi, la cipolla… e ovviamente sempre spruzzando un pizzico di peperoncino!

Durante i giorni di festa invece si predilige il sugo di carne. Di solito la carne usata è quella bovina, ovina o caprina, ma molto spesso è anche possibile trovare carne di cacciagione o equina.
Tra i secondi piatti, quelli più in voga nella tradizione sangiovannese sono gli involtini di frattaglie e legati con budelli di maiale, cotti alla brace. Anche la Musciska ossia carne di cavallo fresca o essiccata, tagliata a striscioline e condita con sale, semi di finocchio e un po’ di peperoncino.

Anche i formaggi occupano un posto di eccellenza nella tradizione gastronomica di San Giovanni Rotondo. Tra i migliori esempi troviamo i pecorini, come quello chiamato Canestrato, ossia un formaggio a pasta dura ricavato dal latte di pecora, trattato solo con caglio d’agnello e essiccato con bucce di limone, arancio e foglie d’ortica!

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